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mercoledì 3 settembre 2014

K

Qualche anno fa, a fronte di una visione decisamente peggiorata all'occhio destro, mi sono recato dall'oculista di fiducia, primario, direttore di dipartimento, in intramoenia che mi dice che potrei avere il K ma che alla mia età 40+ non è assolutamente possibile. Non mi fido di questa diagnosi e mi reco da un altro oculista senza dire nulla. Egli mi prescrive una mappa corneale, indagine né cruenta né invasiva, perché è convinto che potrei avere il K. Ipotesi che è stata confermata...
Mi dicono che il K è una malattia rara e che posso avere l'esenzione dal pagamento del ticket. La procedura per ottenere l'esenzione dal ticket è la seguente.  Ricetta dal medico di famiglia per vista da un oculista della Asl. Alla Asl hanno preso atto del mio K ma non avevano il codice esenzione (forse se andava al policlinico era meglio...) e l'ho dovuto cercare personalmente su un librone cartaceo, dove non c'era.
L'attestazione dell'oculista va portata al distretto Asl di appartenenza per il riconoscimento dell'esenzione. Il distretto emette un certificato in cui si attesta il diritto all'esenzione. Il certificato va portato al medico di famiglia che finalmente lo inserisce definitivamente nell'anagrafica di modo che compaia nella ricetta. Nota: la prima volta il medico era in uno studio senza connessione internet per cui niente aggiornamento anagrafica, solo ricetta manuale! Mi chiedo se il software dei medici di famiglia sia sincronizzato con il fascicolo sanitario elettronico dei pazienti. (continua)

domenica 3 agosto 2014

We're back!

Ritorno dopo un periodo probabilmente troppo lungo a scrivere su questo blog riportando alcuni dati di alcuni comuni di una delle provincie che da decenni è in vetta alle classifiche della qualità della vita. Ritornerò in altri post su queste classifiche e sulla loro validità. Dal 2004 al 2013 i comuni del Sistema locale del lavoro (Sll) di Siena Asciano, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Monticiano, Murlo, Radda in Chianti, Rapolano Terme, Siena, Sovicille hanno visto crescere al disoccupazione del 225%, passando da un tasso di disoccupazione del 2.8%, tra i più bassi in Toscana (e in Italia), al 9.1%, tra i più alti in Toscana (più degli Sll di Livorno e Grosseto ma meno di quelli di Massa e Pistoia), Fonte ISTAT "Occupati residenti e persone in cerca di occupazione nei Sistemi locali del lavoro" del 23/06/2014 http://www.istat.it/it/archivio/126628 La stima è tra le più puntuali che si possano avere in Italia anche se è solo su gli occupati interni.