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giovedì 18 giugno 2009

La classifica e gli studenti

Riporto un paragrafo tratto dal sito web di Repubblica relativo alla classifica dei migliori atenei d'Italia.

"Ma cos'è la qualità? Come si arriva a queste classifiche? I criteri sono quattro: la produttività, la didattica, la ricerca e i rapporti internazionali. Parole che vogliono dire tante cose. La produttività, per esempio, è anche avere pochi studenti fuori corso, e didattica vuol dire offrire agli studenti professori di ruolo, magari giovani. La ricerca si può misurare con i finanziamenti ottenuti, e per i rapporti internazionali è utile guardare quanti studenti vanno a studiare all'estero. Il metro della qualità, però, cambia se parliamo di atenei: in questo caso contano i servizi (mense e alloggi), le borse di studio, le aule, l'efficienza del Web. Misure che forse non soddisfano tutti, ma sono adottate in assoluta trasparenza."

Per chi fosse interessato all'intero articolo:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-pagella/atenei-classifica/atenei-classifica.html

Dalla lettura di questo paragrafo emerge la solita retorica e la presunzione di essere nel giusto tanto da sottintendere un concetto che suona così: è impossibile non condividere con i nostri fantastici criteri oggettivi, trasparenti e chiari e chi non è d'accordo è certamente in malafede.

I grandi assenti sono gli studenti: perché non si chiede loro se sono contenti del loro rapporto con i docenti (oppure se la didattica li soddisfa), se effettivamente al corso di studio segue in breve tempo il posto di lavoro, se gli atenei spendono bene i fondi assegnati.
Proporrei allora alcuni indicatori aggiuntivi, tasso di abbandono, tasso di fedeltà dalle specialistiche, tasso di attrattività delle specialistiche, deficit di ateneo, spese personale/FFO, tasso di docenti per studente e il tasso di laureati che lavorano e che svolgono un lavoro continuativo iniziato dopo la laurea a tre anni dal conseguimento del titolo...
In quasti giorni uscirà qualche utile calcolo

sabato 13 giugno 2009

Ritardi dalla logistica


Volevo segnalare questo interessante grafico preso dalla rivista limes in edicola e in libreria dal 9 di giugno

martedì 26 maggio 2009

GDP per capita regionale



In questa classifica 11 regioni su venti sono italiane.
Fonte: OECD Regions at a Glance: 2009 Edition - OECD © 2008

giovedì 21 maggio 2009

Dove si producono le fragole in Italia

Per rispondere a un quesito formulato da una mia amica...


Non credo che le percentuali siano molto cambiate in dieci anni. Le fragole si producono in serra, per cui probabilmente sono al riparo dalla diossina prodotta in Campania.


Però la tecnologia viene in aiuto a noi poveri mangiatori di frutta:
Freash & Clean Naure Detergente di origine naturale per il lavaggio di frutta e verdura.
Premiato da Legambiente:
http://www.premioinnovazione.legambiente.org/edizioni/2002/schede/sodalco.htm

Mentre la rivista Altroconsumo ha confrontato il prodotto con una miscela di acqua e bicarbonato e la conclusione è che il F&C Nature è completamente inutile vista la maggior efficacia ed economicità dell'acqua e bicarbonato. :)

Comunque per gli amanti delle fragole:
Sagra della fragola a Lagosanto (FE) dal 15 al 24 maggio
http://www.gastronauta.it/index.php?azione=05_sagre&ideventi=163

Nuovi coefficenti di solvibilità delle banche italiane



Da notare la difficile situazione patrimoniale del Monte dei Pasch di Siena che per decoro non pubblica il valore del Core Tier 1. A fronte di un utile trimestrale di 300mln €, c'è l'accensione di 1.9 mld di euro di 3monti bond + una futura vendita di 2.2 mld di beni strumentali per portare il tier 1 (non il core tier 1) in un range compreso tea 7.1 e 8.1 (Vingi ottimisticamente si aspetta un incremento di 100 bips dalla vendita, contro un 40-50 previsto dagli analisti).
Queste le dichiaraziono di Vigni:



B.Mps: Vigni, molto soddisfatti risultati trimestrali

MILANO (MF-DJ)--"Siamo molto soddisfatti dei risultati del 1* trimestre anche perche' siamo in un contesto tra i piu' difficili che abbiamo potuto conoscere e, soprattutto, siamo in una fase di storica ristrutturazione del gruppo".

Lo ha affermato Antonio Vigni, d.g. di B.Mps, introducendo la presentazione dei conti trimestrali del gruppo e aggiungendo che "siamo assolutamente in linea con i nostri programmi" e continua "il nostro impegno di contenimento dei costi".

Un punto "importante", ha poi voluto sottolineare il manager, "e' Antonveneta, che ha ottenuto un utile netto a 28 mln con ricavi totali a 163 mln e un cost/income al 51%". vz